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Falso
Veramente |
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Secondo le stime dell’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) il fenomeno
della contraffazione a livello mondiale ha un peso economico
di oltre 450 miliardi di dollari all’anno; si calcola che
solo in Italia valga all’incirca 25 miliardi di euro, con
tassi di espansione del 100 – 120% l’anno. In particolare
per quanto riguarda il comparto alimentare, le imitazioni
dei prodotti italiani si trovano ovunque: dal famigerato
Parmasan, versione franco-tedesca del Parmigiano Reggiano
DOP, all’Asti spumante australiano, al Soave made in USA.
Il danno è notevole, considerando che il valore del nostro
export agroalimentare supera i 24 miliardi di euro. Anche
sul mercato interno i falsari sono attivissimi; nel 2007
(ultimi dati disponibili al momento) il Nucleo Anti
Sofisticazioni dei Carabinieri ha sequestrato tonnellate di
merce taroccata e ha chiuso 853 strutture per motivi di
salute pubblica.«Abbiamo inaugurato la stagione di
tolleranza zero sulle contraffazioni – ha detto di recente
il ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia – con più di
30 mila controlli ad opera dei NAS, del Corpo Forestale,
della Capitaneria di Porto e di tutte le forza della
Polizia. Alla fine però, solo nell’1,2 – 1,5% dei casi si è
trattato di prodotti potenzialmente nocivi per la salute. Si
va verso la sicurezza alimentare estrema, e in Italia c’è».Le
dichiarazioni del ministro ci rassicurano; ma non più di
tanto.
Secondo una recente indagine della
Coldiretti, “un prodotto alimentare su dieci è falso”, e
anche se non è detto che faccia male alla salute, di sicuro
nuoce al portafoglio.Come ci si difende dalla fregatura? Per
esempio, leggendo bene l’etichetta, che fornisce una serie
di informazioni utili: l’origine, l’elenco degli
ingredienti, le modalità di conservazione, i termini di
scadenza… Sperando, ovvia-mente, che non sia taroccata anche
l’etichetta. E allora? Per bevande e alimenti confezionati,
la garanzia migliore è data dal marchio della Casa
produttrice o del distributore. Evidente il motivo: se
qualcuno ha speso tanto tempo e tanti soldi per creare una
immagine di serietà e di qualità, ha tutto da perdere e
niente da guadagnare nel fare qualsiasi cosa scorretta. Nel
caso invece dell’ortofrutta, della carne, del pesce e di
quant’altro non abbia una “carta di identità” in bella
vista, conviene rivolgersi a venditori di fiducia, provvisti
dei requisiti previsti dalla legge. Ma prima di tutto,
conviene cercare di farsi una cultura sui cibi e sulle
bevande, per poter scegliere al meglio cosa conviene
acquistare.
A proposito: chissà che prima o poi non vengano varati quei
corsi scolastici di educazione alimentare di cui si parla –
invano – da decenni?
Alberto Zaccone
Direttore Responsabile
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Platessa in crosta di Patate
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Quattro filetti di platessa surgelati; quattro
patate; misto di erbe per pesce; sale grosso; olio
extravergine d’oliva.
Scongelare il pesce a tempe-ratura ambiente ed
asciugar-lo con carta assorbente da cucina. Nel
frattempo, lavare e sbucciare le patate, quindi
tagliarle a fettine molto sottili e scottarle per
qualche minu-to in acqua bollente salata, fino a
quando risulteranno tenere ma ancora intatte;
scolarle delicatamente e far-le asciugare su carta da
cucina. Foderare una teglia con carta da forno,
ungerla leggermente d'olio e disporvi uno strato di
patate, insa-porendole con il preparato di erbe.
Poggiarvi sopra i filetti di platessa, condire col
sale e cospargere anche la loro superficie con una
bella spol-verata di preparato alle erbe. Coprire con
un secon-do strato di patate, irrorare con un po'
d'olio ed infornare a 180° per 15 minuti.
Il vino:
Cortese di Gavi DOCG
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Albinea Canali, AS.CO.VI.LO.,
Azienda Vitivinicola Franco Furlan,
Apicella,
Barilla,
Bellussi Spumanti, Bersi
Serlini,
Food Service,
Cantine Maschio,
Cascina Veneria,
Castello di Uviglie,
Cecchi,
Comune di
Asti,
Duca di
Salaparuta,
Kettmeir,
Gruppo Fattorie Italia-COOPERLAT,
Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi,
Consorzio Brunello di Montalcino,
Consorzio Tutela Vini di Valtellina,
Consorzio di Tutela Grana
Padano,
Gancia,
Gruppo Coltiva,
Gruppo Santa Margherita,
Gruppo Italiano Vini, Fontana
Candida,
Italia7 Gold-Vini d'Autore,
Moncaro,
Regione Piemonte,
Rinaldi Wine,
Tenute Rapitalà,
Valdo
Spumanti,
Villa Sandi,
Zanussi Professional |
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SAPORI e PIACERI |
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P.I.
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